
Lavoro in ambito IT da oltre quindici anni e negli ultimi anni ho assistito alla proliferazione e, soprattutto, all’evoluzione delle minacce informatiche come mai prima.
Non sono solo le organizzazioni poco attente alla cybersecurity o le grandi aziende ad essere diventate un bersaglio degli attacchi. Chiunque abbia una parte del proprio lavoro esposto sulla rete è a rischio.
Per questo proteggere infrastrutture, dati e applicazioni non è più un’opzione e per le PMI, spesso meno strutturate rispetto alle grandi aziende, la questione è tanto importante come per le grandi multinazionali.
Durante la mia esperienza mi sono reso conto che il penetration test rappresenta uno degli strumenti più efficaci per valutare il reale livello di sicurezza di sistemi IT, ambienti cloud e applicazioni web. Non si tratta solo di “testare”, ma di simulare attacchi reali per individuare vulnerabilità prima che lo facciano gli hacker. Inoltre, parliamo di una procedura attuabile da ogni tipo di attività, grande o piccola che sia. E oggi ne voglio parlare con voi.
Cos’è un penetration test e come funziona
Un penetration test (in italiano test di intrusione) è una simulazione controllata di un attacco informatico eseguita da professionisti della cybersecurity.
Attraverso questa procedura possiamo individuare le vulnerabilità tecniche che possono essere utilizzate per danneggiare l’infrastruttura e bloccare il lavoro. Ad esempio:
- configurazioni errate dell’infrastruttura
- punti di accesso non protetti
Come funziona il test d’intrusione
Il processo si articola generalmente in diverse fasi che consentono di avere un risultato quanto più accurato possibile.
La raccolta informazioni (reconnaissance) è una prima fase di analisi, in cui si esegue una scansione delle vulnerabilità note.
A seguire si procede con le fasi di:
- sfruttamento (exploitation): la parte di test vera e propria, in cui si sfrutta in maniera attiva la vulnerabilità per capire se l’attacco supera o meno le difese già implementate.
- report finale con analisi e remediation: si redige un documento in cui si evidenziano i test effettuati e si dettagliano le vulnerabilità sfruttabili, indicando le possibili contromisure applicabili.
A differenza di una semplice scansione automatizzata, il penetration test viene effettuato con strumentazione adeguata in una modalità che include attività manuali e competenze avanzate.
Si va, quindi, a simulare le azioni che compierebbe chiunque volesse tentare di introdursi nei sistemi. In questo modo si rilevano criticità che possono essere sfruttate a discapito del progetto e si interviene con delle misure di correzione e prevenzione.
Perché condurre un penetration test
Molte aziende, in particolare le PMI, pensano di non essere un target interessante, ma la realtà è diversa: gli attacchi sono spesso automatizzati e colpiscono proprio le aziende meno protette.
Abbiamo già detto che un penetration test è una misura preventiva per evitare attacchi informatici, anche gli attacchi ransomware, che è forse al momento il tipo di attacco informatico più diffuso.
Ma una prova di attacco ci consente anche di proteggere i dati sensibili di clienti, fornitori e dipendenti.
Questo rafforza la reputation dell’organizzazione, che purtroppo verrebbe danneggiata in caso di falle nell’infrastruttura.
Prevenzione, reputazione e continuità operativa dell’infrastruttura dovrebbero essere motivi più che validi per condurre un penetration test. Ma aggiungerei anche che eseguire un test di intrusione aiuta a stabilire il budget in ambito di sicurezza.
Il valore strategico per il business
Oltre all’aspetto tecnico, il penetration test ha un forte impatto strategico su tutto il business.
Pensiamo ad esempio che:
- riduce il rischio economico legato a violazioni e quindi il rischio di perdita di dati
- supporta processi di compliance (es. GDPR e NIS2) consentendoci quindi di accedere a mercati con regole più serrate.
Per una PMI, questo significa trasformare la sicurezza da costo a leva competitiva.
Tipologie di penetration test
Non esiste un unico tipo di test: la scelta dipende dagli obiettivi aziendali e dall’infrastruttura.
Possiamo comunque distinguere le principali tipologie di penetration test, che sono:
- Black box: il tester non ha informazioni sul sistema
- White box: accesso completo a codice e infrastruttura
- Grey box: una via di mezzo tra i due approcci
Altri test specifici includono:
- web application penetration test
- network penetration test
- cloud penetration test
Penetration test su applicazioni web
In questo caso si analizzano vulnerabilità come:
- SQL injection
- cross-site scripting (XSS)
- autenticazioni deboli
Penetration test su infrastrutture di rete
Vengono condotti per individuare:
- porte aperte
- servizi esposti
- configurazioni errate
Penetration test in ambienti cloud
Questa è una forma di simulazione di attacco sempre più rilevante per le aziende che utilizzano servizi cloud e verifica:
- accessi non autorizzati
- errori di configurazione
- esposizione di dati
Penetration test interno vs esterno
Questa differenziazione indica che:
- un test interno simula un attacco partito nel perimetro dell’organizzazione, ad esempio da un dipendente;
- Un test esterno riproduce invece un’intrusione proveniente da Internet
Quando fare un penetration test
Non esiste un solo momento corretto, ma alcune situazioni in cui è altamente consigliato.
Prima del rilascio del progetto in produzione, per essere sicuri che sia ben difesa.
A seguito di sostanziali modifiche infrastrutturali, per assicurarci che non si siano create delle nuove criticità.
Dopo un incidente di sicurezza, per capire se gli interventi di ripristino sono andati a buon fine e hanno corretto le criticità.
Infine, se nessuna di queste eventualità occorre, consiglio di stabilire una periodicità per effettuare l’esame, in modo da essere sempre ben coscienti di cosa sta accadendo all’infrastruttura.
Quanto costa un penetration test e da cosa dipende
Il costo di un penetration test varia in base a diversi fattori:
- complessità dell’infrastruttura
- numero di asset da analizzare
- profondità del test
- livello di manualità richiesto
Ma quello che conta, è la prospettiva con la quale si esegue questo controllo. Non come una spesa, ma come un investimento, perché il costo di una violazione è spesso molto più elevato.
Penetration test e compliance normativa
Un penetration test aiuta le aziende a rispettare normative e standard, tra cui:
- GDPR
- ISO 27001
- best practice di sicurezza
Per i decision maker, questo significa ridurre il rischio legale e dimostrare attenzione alla protezione dei dati.
Il penetration test come alleato strategico
Il penetration test non è solo uno strumento tecnico, ma un vero e proprio alleato strategico per la sicurezza aziendale, che rappresente per grandi e piccole aziende:
- una difesa concreta contro le minacce informatiche
- un supporto decisionale per investimenti IT
- un elemento di fiducia verso clienti e partner
Integrare il penetration test in una strategia di cybersecurity significa passare da un approccio reattivo a uno proattivo, riducendo rischi e aumentando la resilienza del business.